La riduzione e sintesi delle fratture delle ossa del carpo è un intervento chirurgico che mira a ripristinare l'integrità anatomica delle otto ossa carpali che compongono il polso, stabilizzando i frammenti con mezzi di osteosintesi specifici. Le ossa del carpo (scafoide, semilunare, piramidale, pisiforme, trapezio, trapezoide, capitato, uncinato) sono piccole ossa spugnose con vascolarizzazione precaria, il che rende le fratture a rischio di mancata consolidazione (pseudoartrosi) e necrosi avascolare. La frattura dello scafoide è la più frequente e clinicamente rilevante: l'intervento prevede l'accesso chirurgico (volare o dorsale), la riduzione dei frammenti sotto visione diretta e la fissazione con una vite canulata (tipo Herbert) che comprime i frammenti favorendo la guarigione. Per le fratture di altre ossa carpali (semilunare, piramidale, uncinato) si utilizzano fili di Kirschner sottili o mini-viti a seconda della dimensione e della configurazione della frattura. Nelle fratture-lussazioni perilunari, più complesse, la riduzione prevede il ripristino dell'allineamento carpale con fili transossei e la riparazione dei legamenti interossei. L'intervento viene eseguito in anestesia loco-regionale del plesso brachiale, con uso del tourniquet e spesso sotto guida fluoroscopica intraoperatoria. Il recupero prevede immobilizzazione con tutore e successiva riabilitazione della mano e del polso.
Puoi accedere al servizio attraverso una o più delle seguenti modalità
L'Ospedale di Cittiglio offre tutti i servizi di base per soddisfare i bisogni di salute della popolazione del territorio.
Ospedale
Apri in mappaL'Ospedale di Angera offre i servizi di base per soddisfare i bisogni di salute della popolazione del territorio.
Ospedale
Apri in mappa