La riduzione e sintesi delle fratture diafisarie e prossimali dell'omero è un intervento di chirurgia ortopedica per il trattamento delle fratture scomposte dell'omero che non possono essere gestite conservativamente. Le fratture diafisarie dell'omero (terzo medio del corpo omerale) vengono trattate con placca e viti (approccio anterolaterale o posteriore con identificazione e protezione del nervo radiale nel solco spirale) o con chiodo endomidollare anterogrado (inserito dalla spalla, indicato per le fratture trasverse e oblique brevi). Le fratture dell'omero prossimale (classificazione di Neer: 2, 3, 4 frammenti con valutazione della testa, del trochite, del trochine e della diafisi) vengono trattate con placca a stabilità angolare (PHILOS) per le fratture a 2-3 frammenti con buona qualità ossea, con viti cannulate per le fratture isolate del trochite, o con chiodo endomidollare prossimale. Le indicazioni chirurgiche comprendono le fratture con scomposizione significativa, le fratture instabili, le fratture con lesione del nervo radiale o dei vasi brachiali e le fratture esposte.
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