Il prolasso può essere solo mucoso o full-thickness; la riduzione richiede pressione delicata sul polo prolassato verso l’alto mentre il paziente rilassa il pavimento pelvico. Se il tessuto è edematoso si può applicare zucchero o soluzione ipertonica topiche per ridurre il volume prima di riprovare. Fallimento o segni di necrosi (colore violaceo, ulcerazioni profonde) indicano intervento chirurgico d’urgenza. Nelle cause neurologiche (lesione midollare, demielinizzazione) si ottimizza la regolarità intestinale con lassativi osmotici e microclismi programmati. Il follow-up proctologico valuta tono sfinteriale, eventuale biofeedback e, in multipare con grave prolasso, tecniche di reto-pessario o chirurgia perineale addominale. Non va confuso con emorroide trombizzata, che coinvolge principalmente i cuscinetti emorroidali.