La rimozione di apparecchi gessati è una procedura ortopedica eseguita al termine del periodo di immobilizzazione prescritto per verificare la guarigione e permettere la ripresa della funzione. La procedura si esegue con una sega oscillante elettrica: la lama vibra rapidamente senza ruotare e taglia il materiale rigido (gesso di Parigi o vetroresina) senza lesionare la cute sottostante, grazie alla flessibilità della pelle che assorbe le vibrazioni senza essere tagliata. L'operatore taglia il gesso lungo due linee longitudinali opposte, quindi lo divarica con un divaricatore apposito e taglia l'imbottitura sottostante con forbici apposite. Dopo la rimozione, l'arto viene ispezionato per valutare le condizioni della cute (macerazione, dermatite, lesioni da decubito), l'eventuale ipotrofia muscolare e il range di movimento. Viene eseguito un controllo radiografico per verificare la consolidazione della frattura (presenza di callo osseo maturo, allineamento dei monconi, assenza di diastasi). In base ai rilievi clinici e radiografici il medico ortopedico può: confermare la guarigione e prescrivere la riabilitazione per il recupero del tono muscolare e della mobilità articolare, applicare un tutore rimovibile per una protezione progressiva, oppure riapplicare un gesso se la consolidazione non è completa.
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L’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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