La rimozione del catetere vescicale è una procedura clinica che consiste nell'estrazione controllata del catetere urinario a permanenza (tipo Foley) precedentemente inserito in vescica per drenare l'urina. La procedura prevede innanzitutto la detenzione del palloncino di ancoraggio, che viene deflazionato completamente aspirando il liquido con una siringa dalla valvola dedicata; successivamente il catetere viene rimosso esercitando una trazione gentile e progressiva lungo il canale uretrale. L'operatore verifica l'integrità del dispositivo rimosso e monitora il paziente nei minuti successivi per valutare l'eventuale comparsa di dolore o sanguinamento. La rimozione è indicata quando la causa che ha richiesto il cateterismo è risolta (post-chirurgica, ritenzione urinaria acuta trattata) o quando il catetere deve essere sostituito. Dopo la rimozione, il paziente viene invitato a urinare spontaneamente entro 4-6 ore per confermare la ripresa della funzione mictoria. In caso di mancata minzione spontanea, può essere necessaria una rivalutazione urologica.
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