Gli stomi possono ostruirsi per alimenti fibrosi, farmaci a rilascio modificato o corpi estranei. Il professionista lubrifica, rilassa lo sfintere se presente e applica pressione circolare attorno al corpo estraneo. Se c’è rischio di perforazione dell’ansa intestinale o migrazione distale, non si forza: si ricorre a colonscopia, laparoscopia o laparotomia. Dopo la rimozione si verifica peristalsi, colore della mucosa e assenza di dolore addominale diffuso. Il paziente riceve istruzioni su dieta a basso rischio di ostruzione e su cosa non introdurre nella sacca. Segni di allarme: vomito fecaloide, addome rigido, stop dell’output dello stoma. La procedura è distinta dalla revisione chirurgica dello stoma con incisione.