La rimozione dei mezzi di sintesi è un intervento chirurgico che consiste nell'estrazione dei dispositivi metallici — come viti, placche, chiodi endomidollari, fili di Kirschner o staffe — impiantati in precedenza per stabilizzare una frattura ossea durante il processo di guarigione. Una volta che l'osso è completamente consolidato, questi dispositivi possono essere rimossi se causano dolore, limitazione funzionale, fenomeni di corrosione o se il paziente è giovane e il materiale di sintesi potrebbe interferire con la crescita ossea. L'intervento viene pianificato sulla base di radiografie o TAC che confermino la consolidazione ossea completa. A seconda della sede anatomica e della complessità del mezzo da rimuovere, l'operazione può essere eseguita in anestesia locale, locoregionale o generale. Viene praticata un'incisione in corrispondenza del sito di impianto, si localizza il materiale metallico e lo si estrae con strumenti chirurgici dedicati. La procedura è generalmente breve e il paziente può spesso essere dimesso in regime di day surgery. Dopo la rimozione è consigliato un periodo di protezione del segmento osseo per ridurre il rischio di rifrattura nelle sedi in cui erano presenti le viti.
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L'Ospedale di Luino è una struttura di media specializzazione che offre i servizi di base per soddisfare i bisogni di salute della popolazione del territorio.
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