Correzione chirurgica di ernie diaframmatiche (ernia iatale ed ernie diaframmatiche congenite o acquisite) con tecnica open o mininvasiva
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Ospedale
Apri in mappaLa riparazione di ernia diaframmatica per via addominale open è un intervento di chirurgia toracica e addominale per la correzione di un difetto della cupola diaframmatica attraverso cui gli organi addominali (stomaco, colon, intestino tenue, milza, fegato) erniamo nella cavità toracica. L'approccio addominale open prevede un'incisione laparotomica sulla parete addominale, attraverso la quale il chirurgo identifica il difetto diaframmatico, riduce gli organi erniati riportandoli in sede addominale e procede alla chiusura del difetto con sutura diretta (nei difetti piccoli) o con il posizionamento di una rete protesica biologica o sintetica (nei difetti più ampi). L'approccio open è preferito rispetto alla laparoscopia nei casi con aderenze importanti, nell'emergenza per ernia strozzata, o quando l'anatomia del difetto richiede una riparazione complessa che non è gestibile laparoscopicamente. La via addominale consente anche di trattare contestualmente eventuali patologie associate (reflusso gastro-esofageo con fundoplicazione, lesioni gastriche). Il recupero post-operatorio richiede una degenza di 5-10 giorni, con ripresa progressiva delle attività nei mesi successivi.
La riparazione laparoscopica dell'ernia diaframmatica per via addominale è un intervento mini-invasivo per la correzione di un difetto nella cupola diaframmatica, attraverso cui gli organi addominali (stomaco, intestino, colon, milza) erniamo nella cavità toracica, comprimendo i polmoni e causando sintomi respiratori, digestivi o disfagia. Le ernie diaframmatiche possono essere congenite (ernia di Bochdalek o di Morgagni) o acquisite (ernia paraesofagea gigante, ernia post-traumatica). L'approccio laparoscopico addominale prevede l'introduzione di trocar attraverso piccole incisioni nell'addome, la riduzione degli organi erniati, e la chiusura del difetto diaframmatico mediante sutura diretta e/o posizionamento di una rete protesica biologica o sintetica. I vantaggi rispetto alla chirurgia aperta includono minore dolore post-operatorio, visualizzazione ottimale dell'anatomia diaframmatica, degenza più breve e recupero più rapido. L'intervento richiede anestesia generale e la collaborazione di un chirurgo esperto in chirurgia toraco-addominale mini-invasiva.