La risonanza magnetica con studio del flusso liquorale è un esame funzionale non invasivo che analizza la dinamica pulsatile del liquido cerebrospinale (LCR) nel sistema ventricolare e negli spazi subaracnoidei. La tecnica utilizza sequenze a contrasto di fase (phase-contrast MRI) sincronizzate con il ciclo cardiaco tramite gating ECG. Il piano di acquisizione viene posizionato perpendicolarmente al flusso del LCR a livello dell'acquedotto di Silvio (tra III e IV ventricolo), del forame magno (tra fossa posteriore e spazio subaracnoideo spinale) o di altri punti di interesse. L'analisi produce curve di velocità del flusso nel ciclo cardiaco, misurando il volume di LCR pulsato in ogni direzione. L'esame è indicato nell'idrocefalo normoteso (per valutare l'iperpulsatilità del flusso acqueduttale, predittiva di risposta allo shunt), nell'idrocefalo ostruttivo (per confermare il blocco del flusso), nella malformazione di Chiari I (per documentare l'ostruzione del flusso al forame magno e l'indicazione alla decompressione), nelle cisti aracnoidee e nella siringomielia.
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