La risonanza magnetica della sella turcica è un esame dedicato allo studio della ghiandola ipofisaria, del peduncolo ipofisario, del chiasma ottico e delle strutture parasellari (seni cavernosi, arterie carotidi interne intracavernose). Il protocollo prevede sequenze T1 e T2 ad alta risoluzione (spessore 2-3 mm, matrice fine) nei piani coronale e sagittale, seguite da sequenze T1 con gadolinio dinamico (acquisizioni rapide ogni 30-60 secondi durante l'iniezione del contrasto per evidenziare la cinetica di enhancement differenziale tra adenoma e tessuto ipofisario normale). I microadenomi ipofisari (< 10 mm) appaiono come lesioni ipointense rispetto all'ipofisi sana che capta precocemente il gadolinio. I macroadenomi (≥ 10 mm) sono masse sellari che possono estendersi verso il chiasma ottico (compressione con emianopsia bitemporale), i seni cavernosi (inglobamento della carotide) e il seno sfenoidale. Le indicazioni comprendono l'iperprolattinemia (prolattinoma), l'acromegalia (adenoma GH-secernente), la malattia di Cushing (adenoma ACTH-secernente), i deficit del campo visivo, il diabete insipido e l'ipopituitarismo.
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Apri in mappaL’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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