La risonanza magnetica del pene è un esame non invasivo che produce immagini ad alta risoluzione delle strutture peniene: i due corpi cavernosi, il corpo spongioso con l'uretra, la tunica albuginea, la fascia di Buck e i tessuti sottocutanei. Le sequenze T1, T2 e con soppressione del grasso nei piani assiale, coronale e sagittale consentono una valutazione anatomica dettagliata. L'aggiunta di gadolinio endovenoso nelle sequenze T1 evidenzia la vascolarizzazione e l'enhancement delle lesioni. Le indicazioni principali comprendono la stadiazione locale del carcinoma squamocellulare del pene (profondità di infiltrazione dei corpi cavernosi e del corpo spongioso, rapporto con l'uretra), la malattia di La Peyronie (localizzazione e dimensioni delle placche fibrose della tunica albuginea, grado di curvatura), la valutazione delle fratture del pene (rottura della tunica albuginea con ematoma dei corpi cavernosi), il priapismo ischemico (necrosi dei corpi cavernosi) e le malformazioni vascolari. L'esame dura circa 20-30 minuti.
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Di rilievo nazionale e ad Alta Specializzazione, l'Ospedale di Circolo è il centro della rete di ASST Sette Laghi.
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