La risonanza magnetica del piede destro senza e con mezzo di contrasto (gadolinio) è un esame di diagnostica per immagini che studia le strutture anatomiche del piede — ossa del tarso distale (cuboide, cuneiformi), metatarsi, falangi, articolazioni tarsometatarsali e metatarsofalangee, tendini, legamenti, fascia plantare, nervi e tessuti molli — in due acquisizioni sequenziali. Le sequenze senza contrasto (sequenze pesate in T1, DP e STIR) consentono di valutare: le lesioni ossee (fratture da stress dei metatarsi, osteonecrosi delle teste metatarsali, necrosi asettica dell'osso navicolare/malattia di Köhler II, microfratture), i tendini del piede (tendine d'Achille nel tratto inserzionale, tendini peronei, tibiale posteriore e anteriore) per la rilevazione di tendinopatie, lacerazioni parziali o complete, la fascia plantare per la diagnosi di fascite plantare o rottura; le strutture nervose (neuroma di Morton nell'intermetatarso), i legamenti e le strutture capsulari per lesioni da distorsione o instabilità. L'aggiunta del mezzo di contrasto endovenoso (gadolinio) consente di caratterizzare meglio le lesioni che captano il contrasto, distinguendo aree di neovascolarizzazione attiva (edema di midollo osseo, sinovite, flemmone, tenosinovite infiammatoria) da aree fibrotiche o necrotiche, e di migliorare la caratterizzazione delle neoplasie dei tessuti molli del piede (tumore a cellule giganti della guaina tendinea, fibroma plantare, schwannoma). L'esame non espone il paziente a radiazioni ionizzanti; la durata è di circa 30–50 minuti.
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