La risonanza magnetica del piede sinistro senza e con mezzo di contrasto è un esame di imaging che utilizza un campo magnetico elevato e radiofrequenze per produrre immagini ad alta risoluzione di contrasto dei tessuti molli e delle strutture osteoarticolari del piede e delle dita, acquisendo sequenze pesate in T1, T2, STIR (Short Tau Inversion Recovery) e, dopo somministrazione endovenosa di gadolinio, in T1 con soppressione del grasso. L'esame senza contrasto consente di valutare le strutture tendinee — tendine d'Achille, tibiale posteriore, peronieri, tendini estensori e flessori delle dita — e il loro stato di integrità (tendinite, tendinopatia, rottura parziale o totale), i legamenti del complesso tibio-peroneale distale e dei seni del tarso, la fascia plantare (ispessimento ed edema perinneurale nella fascite plantare cronica), il nervo plantare comune con il possibile neuroma di Morton tra il III e IV spazio metatarsale (massa di 4-10 mm con caratteristiche RM tipiche), le articolazioni tarsali e metatarso-falangee (edema midollare osseo, erosioni, panno sinoviale nelle artriti infiammatorie). La fase con gadolinio permette di evidenziare l'enhancement sinoviale delle artriti attive, di caratterizzare il segnale dell'edema midollare osseo distinguendo l'osteomielite dall'edema reattivo, e di identificare la vascolarizzazione di eventuali masse dei tessuti molli plantari o dorsali del piede.
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