La risonanza magnetica dell'articolazione coxofemorale sinistra è un esame di imaging avanzato che utilizza campi magnetici e radiofrequenze per ottenere immagini ad alta risoluzione dell'anca senza l'uso di radiazioni ionizzanti. L'esame viene eseguito con il paziente supino all'interno del magnete, utilizzando una bobina di superficie dedicata posizionata sulla regione dell'anca. Le sequenze standard comprendono immagini pesate in T1 e T2 sui piani assiale, coronale e sagittale obliquo lungo l'asse del collo femorale, con aggiunta di sequenze a soppressione del grasso (STIR o fat-sat) per evidenziare l'edema osseo e dei tessuti molli. La risonanza magnetica è l'esame di elezione per la diagnosi precoce della necrosi avascolare della testa del femore (prima che sia visibile alla radiografia), per la valutazione delle lesioni del labbro acetabolare (particolarmente con artro-RM dopo iniezione intrarticolare di gadolinio), per lo studio del conflitto femoro-acetabolare (tipo cam e pincer), della coxartrosi con valutazione dello spessore cartilagineo residuo, delle fratture da stress o insufficienza del collo femorale, delle borsiti trocanteriche, delle tendinopatie dei muscoli glutei e delle lesioni traumatiche o degenerative dei tessuti molli periarticolari.
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