La risonanza magnetica della regione inguinale è un esame non invasivo che produce immagini dettagliate delle strutture anatomiche del canale inguinale e dei tessuti circostanti. Le sequenze T1, T2 e STIR nei piani assiale, coronale e sagittale consentono di valutare i muscoli della parete addominale (obliqui, trasverso, retto dell'addome), l'aponeurosi del muscolo obliquo esterno (parete anteriore del canale inguinale), il muscolo ileo-psoas, i muscoli adduttori della coscia (adduttore lungo, gracile), i tendini inserzione e le strutture ossee (sinfisi pubica, rami pubici, femore prossimale). L'esame è indicato nella pubalgia cronica (sindrome dolorosa inguinale dello sportivo con possibile lesione della placca pubica, tendinopatia degli adduttori, ernia inguinale incipiente), nell'osteite pubica (edema osseo della sinfisi), nelle ernie inguinali (dirette e indirette, con visualizzazione del contenuto erniario), nelle linfoadenopatie inguinali di natura indeterminata e nelle raccolte (ascessi, sieromi). Il gadolinio endovenoso può essere aggiunto per la caratterizzazione delle masse.
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