La salpingo-ovariectomia (comunemente chiamata annessectomia) è l'intervento chirurgico che prevede l'asportazione di una tuba di Falloppio e dell'ovaio omolaterale (monolaterale) oppure di entrambe le tube e le ovaie (bilaterale). Può essere eseguita con due approcci distinti: laparoscopico o laparotomico. In laparoscopia, si utilizzano tre o quattro piccole incisioni addominali di pochi millimetri attraverso i quali vengono introdotti una telecamera e gli strumenti operatori. In laparotomia per eseguire la procedura è prevista un'incisione addominale più ampia della parete addominale che puù essere eseguita in senso trasversale o longitudinale. Il recupero post-operatorio è generalmente più rapido con la laparoscopia rispetto alla laparotomia. Le principali indicazioni comprendono cisti ovariche benigne di grandi dimensioni o persistenti, endometriosi ovarica con formazione di endometriomi, neoplasie ovariche primitive o secondarie. Può essere indicata anche in donne portatrici di mutazioni BRCA1 o BRCA2 ad alto rischio di carcinoma ovarico, come intervento profilattico. Nei casi di ooforectomia bilaterale in donne in premenopausa, la rimozione delle ovaie comporta l'insorgenza di menopausa chirurgica, con conseguente necessità di valutare una terapia ormonale sostitutiva.
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