La scialectomia sottomandibolare è un intervento chirurgico che prevede l’asportazione di una ghiandola sottomandibolare, una delle principali ghiandole salivari maggiori. L’intervento è indicato nel trattamento di tumori benigni o maligni delle ghiandole salivari, cisti e forme di scialolitiasi recidivante non trattabili con terapia conservativa.
La procedura viene eseguita in anestesia generale mediante una piccola incisione nella regione laterale del collo, al di sotto dell’angolo mandibolare. La cicatrice residua risulta generalmente poco visibile e ben nascosta nelle pieghe cutanee naturali. Al termine dell’intervento viene generalmente posizionato un drenaggio temporaneo per favorire l’eliminazione dei liquidi postoperatori, rimosso nei giorni successivi in base all’evoluzione clinica.
Il ricovero avviene in regime ordinario e prevede generalmente una degenza di circa 4-5 giorni. Dopo la dimissione è consigliato un periodo di convalescenza domiciliare di circa due settimane, evitando sforzi fisici intensi. I punti di sutura vengono generalmente rimossi durante il controllo ambulatoriale postoperatorio.
Il tessuto asportato viene sottoposto a esame istologico.
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