La sfinterotomia anale è un pilastro nel trattamento della fessura non guarita con terapie conservative. Il chirurgo valuta tono sfinteriale ed eventuali contrindicazioni. Dopo l'intervento si raccomandano bagni caldi, analgesia e dieta ricca di fibre. Complicanze: ematoma, infezione, incontinenza lieve. Pazienti con stipsi cronica richiedono gestione intestinale integrata. In donne multipare o con perineo debole si valuta cautela. La comunicazione su attività sessuale e lavorativa dopo l'intervento fa parte del percorso. Controlli per verificare chiusura della ferita e assenza di stenosi.