La sostituzione del catetere vescicale è una procedura assistenziale che prevede la rimozione del catetere vescicale precedentemente posizionato e l'inserimento di un nuovo catetere nelle vie urinarie basse, allo scopo di garantire il corretto drenaggio dell'urina dalla vescica. Nei pazienti con cateterismo a lungo termine (catetere permanente o cronico), la sostituzione è programmata periodicamente, di norma ogni trenta giorni per i cateteri in lattice e ogni due-tre mesi per quelli in silicone puro, oppure prima in caso di formazione di incrostazioni, occlusione, fuoriuscita di urina intorno al catetere (bypass), infezione urinaria associata o danneggiamento del dispositivo. La procedura viene eseguita in anestesia locale della mucosa uretrale con gel lubrificante-anestetico, sgonfiando prima il palloncino di ancoraggio del catetere in situ e rimuovendolo, quindi inserendo il nuovo catetere sterile dello stesso calibro o di uno leggermente diverso secondo indicazione medica. Il corretto posizionamento è verificato dal deflusso di urina e dal gonfiaggio del palloncino. La sostituzione può avvenire in ambulatorio, al domicilio del paziente (in regime di assistenza domiciliare infermieristica) o in ospedale. Una tecnica asettica rigorosa è fondamentale per prevenire le infezioni urinarie correlate al catetere.
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