Complicanze possibili: coliche, ematuria, infezione urinaria, incrostazioni che rendono difficile la rimozione, migrazione dello stent. Il paziente riceve una data per il prossimo cambio o la rimozione definitiva e istruzioni su idratazione adeguata. Segnali di allarme: febbre con brividi, anuria, dolore lombare intenso non controllato, vomito. Si consiglia urinocoltura in caso di sintomi infettivi e terapia antibiotica secondo antibiogramma. Chi assume anticoagulanti o antiaggreganti segue le indicazioni per sospensione o bridging. Differisce dal primo posizionamento se già in situ uno stent occluso o incrostato che richiede tecniche dedicate. Differisce dalla nefrostomia percutanea che bypassa la vescica in ostruzioni complesse.
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Di rilievo nazionale e ad Alta Specializzazione, l'Ospedale di Circolo è il centro della rete di ASST Sette Laghi.
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