Lo splintaggio dentale è una tecnica odontoiatrica che consiste nell'applicazione di un dispositivo di contenzione — generalmente una striscia in fibra di vetro o poliestere impregnata di resina composita — sulla superficie linguale o palatale di un gruppo di quattro denti adiacenti, allo scopo di renderli solidali tra loro e ridurne la mobilità. L'indicazione principale è la mobilità dentale di grado moderato-severo conseguente a malattia parodontale avanzata, a traumi dentali o a perdita dell'osso alveolare di supporto. La procedura viene eseguita in anestesia locale o senza anestesia, a seconda della sensibilità del paziente: le superfici dentali vengono pulite, mordenzate e trattate con adesivo, dopodiché la fibra viene incorporata nello strato di composita e fotopolimerizzata per assicurarne la rigidità. Lo splint semi-rigido distribuisce le forze masticatorie tra i denti solidarizzati, riducendo il trauma occlusale sul singolo elemento dentale. Il paziente viene istruito sull'igiene orale accurata attorno allo splint per prevenire accumulo di placca e peggioramento della malattia parodontale.
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