Lo studio del reflusso duodeno-gastrico è un esame diagnostico specialistico volto a quantificare e caratterizzare il reflusso retrogrado di contenuto duodenale — composto prevalentemente da bile, succhi pancreatici e bicarbonato — verso la cavità gastrica. Questo fenomeno, noto come reflusso bilioso o reflusso alcalino, si distingue dal comune reflusso gastroesofageo per la composizione chimica del materiale refluito (alcalina anziché acida) e per le sue possibili conseguenze sulla mucosa gastrica, inclusa la gastrite biliare cronica e, in alcuni casi, un aumentato rischio di metaplasia. L'indagine più precisa per lo studio del reflusso duodeno-gastrico è la misurazione ambulatoriale con sonda di bilitec o con sistemi di impedenziometria intraluminale combinata al pH-metro, che consentono di rilevare la presenza di bile nel contenuto gastrico nelle 24 ore. In alternativa, la scintigrafia gastrica con radiofarmaco marcato permette di visualizzare il flusso di materiale duodenale in stomaco in modo non invasivo. L'esame è indicato in pazienti con sintomi di dispepsia persistente, nausea post-prandiale, vomito biliare, o nei soggetti che hanno subito interventi gastrici (gastrectomia parziale, piloroplastica) che alterano il normale transito gastroduodenale.
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