La terapia marziale endovenosa è la somministrazione di ferro per via parenterale indicata quando la supplementazione orale è insufficiente, non tollerata o controindicata. I preparati di ferro endovenoso disponibili comprendono il ferro carbossimaltosio (Ferinject, fino a 1000 mg in singola infusione di 15 minuti), il ferro saccarato (Venofer, 200 mg per infusione), il ferro derisomaltosio (Monoferric, fino a 20 mg/kg in singola dose) e il ferro gluconato. Le indicazioni principali comprendono l'anemia sideropenica con intolleranza al ferro orale (effetti gastrointestinali), il malassorbimento (celiachia, malattie infiammatorie intestinali, gastrectomia, bypass gastrico), la perdita ematica cronica (menorragia, sanguinamento gastrointestinale), l'insufficienza renale cronica in dialisi, lo scompenso cardiaco con deficit marziale e il periodo perioperatorio con necessità di rapida correzione dell'anemia. L'infusione viene eseguita in ambiente ospedaliero o ambulatoriale con monitoraggio per i primi 30 minuti per il rischio (raro) di reazione anafilattoide.
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La prestazione viene erogata presso l'Ambulatorio di Medicina Trasfusionale dell'Ospedale di Circolo e dell'Ospedale di Tradate e richiesta dallo specialista di medicina trasfusionale