Il test della sete (o test di privazione idrica) è un esame endocrinologico eseguito in ambito ospedaliero per la diagnosi differenziale tra le cause di poliuria ipotonica: il diabete insipido centrale (deficit di ormone antidiuretico, ADH/vasopressina), il diabete insipido nefrogenico (resistenza renale all'ADH) e la polidipsia primaria (assunzione eccessiva di liquidi). Il test si svolge in due fasi: nella prima, il paziente viene privato di liquidi (generalmente per 6-8 ore o fino a un calo ponderale del 3-5% del peso corporeo), e vengono misurate a intervalli regolari l'osmolalità plasmatica, la sodiemia, la diuresi oraria e l'osmolalità delle urine. Se l'osmolalità urinaria non aumenta adeguatamente in risposta alla disidratazione, si esegue la seconda fase: somministrazione intramuscolare o sottocutanea di desmopressina (analogo sintetico dell'ADH). Nel diabete insipido centrale, l'urina si concentra dopo la somministrazione di desmopressina; nel diabete insipido nefrogenico, non si osserva risposta. Nel diabete insipido da polidipsia primaria, l'osmolalità urinaria aumenta spontaneamente durante la restrizione idrica. L'esame richiede monitoraggio medico continuo per prevenire la disidratazione grave.
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