Il test di Lancaster è un esame diagnostico oculistico utilizzato per valutare la funzione dei muscoli extraoculari e quantificare le deviazioni oculari, in particolare nei pazienti che riferiscono diplopia (visione doppia). L'esame si basa sul principio della dissociazione binoculare tramite filtri colorati: il paziente indossa un paio di occhiali con una lente rossa davanti a un occhio e una verde davanti all'altro, e proietta su uno schermo a griglia una luce di un colore mentre il medico ne proietta una dell'altro. Lo scarto tra le due luci proiettate in ciascuna delle posizioni dello sguardo consente di mappare graficamente la deviazione oculare e identificare quali muscoli oculomotori sono deficitari o iperattivi. Il test di Lancaster è particolarmente indicato nella diagnosi differenziale delle paralisi dei nervi cranici oculomotori (III, IV, VI), nelle miopatie orbitarie e nelle deviazioni strabiche di tipo paralitico. L'esame è rapido, non invasivo e fornisce una rappresentazione visiva immediata dello schema di deviazione oculare nelle diverse direzioni dello sguardo.