Il test intratecale con morfina è una procedura diagnostica pre-impianto eseguita per verificare la risposta analgesica del paziente alla morfina somministrata per via intratecale prima dell'impianto definitivo di una pompa di infusione programmabile per il dolore cronico. La somministrazione intratecale della morfina permette di raggiungere concentrazioni efficaci nel liquor con dosi molto inferiori rispetto alla via orale o parenterale (rapporto di conversione approssimativamente 1:300 rispetto all'orale), riducendo gli effetti collaterali sistemici. La procedura si esegue in ambiente ospedaliero monitorizzato. Mediante puntura lombare, una dose test di morfina (generalmente 0,1-0,5 mg) viene iniettata nello spazio subaracnoideo. Il paziente viene osservato per 24 ore con monitoraggio continuo della saturazione di ossigeno, della frequenza respiratoria e del livello di coscienza, e valutazione seriale del dolore con scala NRS. Il rischio principale è la depressione respiratoria tardiva (la morfina intratecale ha un picco d'azione a 2-4 ore ma l'effetto può persistere per 12-24 ore per la migrazione rostrale nel liquor). Il test è positivo se il paziente riferisce una riduzione del dolore ≥50% senza effetti collaterali intollerabili. Un test positivo conferma l'indicazione all'impianto della pompa intratecale programmabile (tipicamente SynchroMed II) per la somministrazione cronica di morfina o ziconotide.
In questa sezione trovi le indicazioni per prepararti alla prestazione, gli eventuali esami propedeutici e i moduli necessari.
Puoi accedere al servizio attraverso una o più delle seguenti modalità