Il test NAT (Nucleic Acid Testing, o test degli acidi nucleici) per Arbovirus e virus West Nile (WNV) è un'analisi molecolare basata su tecniche di amplificazione genica (PCR in tempo reale o RT-PCR) che rileva direttamente il materiale genetico virale nel sangue o nel plasma del donatore, consentendo l'identificazione dell'infezione nella cosiddetta «finestra sierologica», cioè nel periodo che intercorre tra il contagio e la comparsa di anticorpi rilevabili dai test sierologici convenzionali. Il virus West Nile è un Flavivirus trasmesso dalle zanzare del genere Culex, con ciclo enzotico tra zanzare e uccelli e trasmissione accidentale all'uomo; in Italia e in Europa è presente stagionalmente, con casi documentati soprattutto nelle regioni del nord Italia durante i mesi estivo-autunnali. La trasmissione del WNV per via trasfusionale è dimostrata e può causare forme gravi di neuroinvasione (meningite, encefalite, paralisi flaccida acuta) nei riceventi immunocompromessi. In Italia, come nel resto d'Europa, il test NAT per WNV è obbligatorio per tutte le donazioni di sangue raccolte in aree e periodi a rischio, secondo i protocolli di sorveglianza del Ministero della Salute e dell'ECDC. Il risultato viene ottenuto in poche ore e, in caso di positività, l'unità non viene rilasciata per uso trasfusionale.
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Il prelievo viene effettuato ai donatori di sangue per valutazione dell'idoneità alla donazione e/o validazione degli emocomponenti donati presso il SIMT di ASST Settelaghi (Ospedale di Circolo) e le AOT di Angera, Cittiglio, Luino e Tradate. Presso il SIMT di Varese vengono analizzati anche tutti i campioni relativi ai prelievi effettuati ai donatori afferenti alle 13 sedi del DMTE di Varese