La trasfusione di globuli rossi concentrati (GRC) è una procedura terapeutica che consiste nella somministrazione endovenosa di emocomponenti contenenti globuli rossi altamente concentrati, separati dal plasma e dalle piastrine mediante centrifugazione del sangue intero del donatore. Ogni unità di GRC contiene circa 200-300 ml di globuli rossi con un ematocrito del 55-75% e conserva la capacità di trasportare ossigeno ai tessuti. Prima di procedere alla trasfusione, è indispensabile eseguire le prove di compatibilità pre-trasfusionale: la determinazione del gruppo sanguigno ABO e del fattore Rh del paziente, la ricerca di anticorpi irregolari antieritrociti e il crossmatch di compatibilità tra il siero del paziente e i globuli rossi dell'unità donata. La trasfusione viene eseguita per via endovenosa attraverso un set specifico provvisto di filtro antipiastrinico, con un tempo di infusione di 1-3 ore per unità, monitorando costantemente il paziente per rilevare precocemente eventuali reazioni trasfusionali (febbre, brividi, orticaria, dolore lombare, ipotensione). Le indicazioni alla trasfusione di GRC comprendono le anemie sintomatiche da qualsiasi causa (emolitica, aplastica, post-emorragica, da malattie croniche) con emoglobina significativamente ridotta, le emorragie acute massive e le situazioni perioperatorie con perdita ematica significativa. Il principio guida della medicina trasfusionale moderna è quello di trasfondere solo quando strettamente necessario (threshold trasfusionale), per evitare i rischi immunologici, infettivi e non immunologici associati alle trasfusioni allogeniche.
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La prestazione viene erogata presso l'Ambulatorio di Medicina Trasfusionale dell'Ospedale di Circolo e dell'Ospedale di Tradate e richiesta dallo specialista di medicina trasfusionale