La trasfusione di plasma fresco congelato (PFC) è una procedura terapeutica che consiste nella somministrazione endovenosa di plasma umano, separato dal sangue intero o da aferesi e poi congelato entro 6–8 ore dalla donazione per preservare l'attività dei fattori della coagulazione labili (in particolare il fattore V e il fattore VIII). Il PFC contiene tutti i fattori della coagulazione, le proteine anticoagulanti naturali (proteina C, proteina S, antitrombina), le immunoglobuline e l'albumina. Le principali indicazioni cliniche comprendono: la coagulopatia da consumo nella coagulazione intravascolare disseminata (CID) con sanguinamento attivo, l'epatopatia grave con deficit multiplo dei fattori coagulativi, il sanguinamento massivo o la chirurgia d'urgenza in pazienti in terapia con anticoagulanti orali (warfarin) quando non è disponibile il concentrato di complesso protrombinico (CCP), la porpora trombotica trombocitopenica (PTT) in combinazione con la plasmaferesi terapeutica, e i deficit congeniti di fattori rari per i quali non esiste un concentrato specifico. Prima della trasfusione viene eseguita la compatibilità ABO (non è necessaria la prova crociata completa); il plasma viene scongelato a 37°C e infuso entro 30 minuti. Il dosaggio viene calcolato in base al peso corporeo del paziente e al grado del deficit coagulativo, monitorato con PT, PTT e fibrinogeno.
Puoi accedere al servizio attraverso una o più delle seguenti modalità
La prestazione viene erogata presso l'Ambulatorio di Medicina Trasfusionale dell'Ospedale di Circolo e richiesta dallo specialista di medicina trasfusionale