Il doppio distretto renale (o duplicazione pieloureterale) è una malformazione congenita in cui un rene è drenato da due sistemi collettori distinti, ciascuno con il proprio uretere. Nella forma complicata, questa duplicazione si associa a ostruzione (spesso causata da un ureterocele o da una stenosi della giunzione uretero-vescicale del polo superiore), a reflusso vescico-ureterale verso il polo inferiore, o a infezioni delle vie urinarie ricorrenti con rischio di danno renale progressivo. La diagnosi viene tipicamente effettuata mediante ecografia, urografia o cistouretrografia minzionale, integrate da scintigrafia renale per valutare la funzionalità residua dei poli renali. Il trattamento chirurgico è indicato quando le complicanze causano sintomi clinici significativi o minacciano la funzione renale. Le opzioni chirurgiche includono l'eminefrectomia del polo non funzionante, la reimpianto uretero-vescicale, l'ureteropielostomia (anastomosi tra i due ureteri) e la resezione dell'ureterocele per via endoscopica. La scelta dipende dall'entità del difetto anatomico, dalla funzionalità renale residua di ciascun polo e dall'età del paziente. La chirurgia può essere eseguita con approccio open, laparoscopico o robot-assistito.
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