La stenosi del giunto pielo-ureterale (GPU) è un restringimento patologico del punto in cui la pelvi renale si continua con l'uretere, causando un'ostruzione parziale o completa al deflusso dell'urina prodotta dal rene. Questo determina una progressiva dilatazione della pelvi renale (idronefrosi) con rischio di danno parenchimale renale nel tempo. La condizione può essere congenita (la più frequente, spesso diagnosticata in epoca prenatale o pediatrica) oppure acquisita per fibrosi post-infiammatoria, litiasi, vasi aberranti che comprimono il giunto o esiti di chirurgia precedente. Il trattamento chirurgico di riferimento è la pieloplastica di Anderson-Hynes, in cui il tratto stenotico viene asportato e la pelvi renale viene riconfezionata e anastomizzata all'uretere in un punto più ampio e permeabile. Questa procedura può essere eseguita con approccio laparoscopico o robot-assistito, garantendo risultati sovrapponibili alla tecnica open con minore invasività. In alternativa, nei casi selezionati, si può ricorrere all'endopielotomia, una procedura endoscopica che incide la stenosi dall'interno. Il risultato viene monitorato nel tempo con scintigrafia renale e imaging per verificare il miglioramento del drenaggio renale e la preservazione della funzione renale.
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