L'idrocele è un accumulo patologico di liquido nella cavità vaginale che circonda il testicolo, determinando una tumefazione scrotale non dolente. Può essere congenito, quando persiste la pervietà del dotto peritoneo-vaginale che in condizioni normali si chiude entro il primo anno di vita (comunicante o non comunicante), oppure acquisito, quando si forma in età adulta in seguito a flogosi epididimo-testicolare, trauma, torsione o come reazione a un processo neoplastico. L'idrocele congenito semplice nei neonati viene spesso monitorato senza trattamento nel primo anno di vita poiché tende a risolversi spontaneamente; se persiste oltre i 12-18 mesi si ricorre alla correzione chirurgica attraverso un accesso inguinale, con legatura alta del dotto peritoneo-vaginale pervio. Nell'adulto il trattamento dell'idrocele sintomatico prevede l'accesso scrotale con la tecnica di Lord (plicatura della tunica vaginale) o Jaboulay (eversione della tunica), che impediscono il riformarsi della raccolta. Le cisti del funicolo spermatico sono formazioni cistiche benigne che si sviluppano lungo il funicolo, a volte di grandi dimensioni, e vengono rimosse chirurgicamente per accesso inguinale con enucleazione della cisti e legatura del peduncolo. L'intervento viene eseguito in day surgery in anestesia locoregionale o generale; il recupero è rapido con ripresa delle attività in 1-2 settimane.
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