Il reflusso vescico-ureterale (RVU) è una condizione patologica in cui l'urina refluisce retrogradamente dalla vescica verso gli ureteri e, nei gradi più severi, verso il bacinetto renale, determinando rischio di infezioni urinarie ricorrenti e danno renale progressivo (nefropatia da reflusso). La classificazione internazionale prevede cinque gradi di severità crescente in base all'estensione del reflusso e alla dilatazione delle vie urinarie. La scelta del trattamento dipende dal grado del reflusso, dall'età del paziente, dalla presenza di infezioni ricorrenti e dallo stato della funzione renale. Il trattamento conservativo prevede una profilassi antibiotica a basso dosaggio per prevenire le infezioni urinarie, abbinata al controllo regolare con ecografia e cistografia. Nei gradi moderati o in assenza di miglioramento spontaneo, si ricorre al trattamento endoscopico, che consiste nell'iniezione periureterale di un agente bulking (come destranomero/acido ialuronico) attraverso il cistoscopio per creare un rigonfiamento che impedisce il reflusso. Nei gradi più severi o nelle forme con anomalia anatomica dell'ostio ureterale, si ricorre alla chirurgia open o laparoscopica con reimpianto dell'uretere nella vescica con tecnica antireflusso (tipo Cohen o Politano-Leadbetter). Il follow-up include esami regolari per verificare la risoluzione del reflusso e la stabilità della funzione renale.
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