Le fratture metacarpali interessano le cinque ossa che formano la struttura portante della mano, comprese tra il carpo e le falangi prossimali delle dita. Sono lesioni frequenti, spesso causate da traumi diretti come colpi, cadute o impatti sportivi. La valutazione avviene con radiografie in proiezione anteroposteriore e laterale per determinare la sede (testa, collo, diafisi o base del metacarpo), il tipo (trasversa, obliqua, spiroide o comminuta) e il grado di spostamento. Le fratture del collo del quinto metacarpo (cosiddetta frattura del pugile) sono tra le più comuni. Le fratture non scomposte o con minimo angolo di deformità vengono trattate in modo conservativo con immobilizzazione in posizione intrinseco-plus (flessione delle metacarpofalangee a 70-90° con estensione delle falangi) con tutore o stecca gessata per 3-4 settimane. Le fratture scomposte, rotazionalmente instabili o angolate oltre i valori accettabili per ciascuna sede richiedono la riduzione e la fissazione chirurgica con fili di Kirschner, viti o miniplacche. Un adeguato allineamento rotazionale è essenziale per evitare la sovrapposizione delle dita in flessione. La riabilitazione della mano dopo il trattamento è fondamentale per recuperare la mobilità articolare e la funzionalità prensile.
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L'Ospedale di Luino è una struttura di media specializzazione che offre i servizi di base per soddisfare i bisogni di salute della popolazione del territorio.
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