La trombectomia e la revisione dell'accesso vascolare per emodialisi sono procedure chirurgiche o endovascolari indicate quando la fistola arterovenosa (FAV) nativa o protesica, o il catetere venoso centrale tunnellizzato (CVC), utilizzati per l'emodialisi si occludono per trombosi, impedendo la corretta esecuzione della seduta dialitica. La FAV è l'accesso vascolare di prima scelta per i pazienti in emodialisi cronica, ma è soggetta nel tempo a complicanze come stenosi (per iperplasia intimale), trombosi acuta o flusso inadeguato. La trombectomia della FAV consiste nella rimozione chirurgica o farmacologica/meccanica (trombolisi endovascolare, aspirazione con catetere) del coagulo occludente, possibilmente entro 24-48 ore dalla trombosi per massimizzare le probabilità di successo. La revisione chirurgica comprende invece tutte le procedure finalizzate a correggere la causa anatomo-funzionale dell'occlusione: plastica di una stenosi venosa con patch, angioplastica percutanea transluminale (PTA) di una stenosi anastomotica o venosa efferente, allungamento del segmento venoso, creazione di una nuova anastomosi più prossimale, o confezionamento di un nuovo accesso vascolare (nuova FAV o impianto di un graft protesico) quando la fistola non è più recuperabile. Il monitoraggio regolare dell'accesso vascolare con flussimetria e ecocolordoppler, nell'ambito di programmi di sorveglianza, è fondamentale per identificare precocemente le stenosi e prevenire le trombosi.
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Apri in mappaReparto di Chirurgia Vascolare (2 piano Est, Monoblocco), in collaborazione con la Radiologia Interventistica (piano -1, Monoblocco)