La tromboendoarteriectomia carotidea (TEA carotidea) è un intervento di chirurgia vascolare che consiste nella rimozione chirurgica della placca aterosclerotica che restringe il lume dell'arteria carotide interna, uno dei principali vasi che portano sangue al cervello. L'accumulo di placca ateromasica nella biforcazione carotidea e nel tratto iniziale della carotide interna causa un restringimento (stenosi) del vaso che riduce il flusso cerebrale e, soprattutto, rappresenta una fonte di microemboli che possono causare attacchi ischemici transitori (TIA) o ictus. L'intervento è indicato nei pazienti con stenosi carotidea superiore al 70% misurata con ecocolordoppler, e in pazienti sintomatici anche con stenosi del 50-69%. Viene eseguito in anestesia generale o locoregionale (blocco cervicale superficiale e profondo); il chirurgo accede all'arteria carotide attraverso un'incisione laterocervicale, isola e clamppa l'arteria, la incide longitudinalmente e rimuove la placca aterosclerotica con la tonaca intima e media sottostante. La carotide viene poi suturata direttamente o con applicazione di una patch di allargamento in materiale sintetico o biologico per prevenire la ristenosi. Un shunt di derivazione temporaneo può essere posizionato per mantenere il flusso cerebrale durante la fase di clampaggio. Nel postoperatorio il paziente viene monitorato neurologicamente e viene avviato alla terapia antiaggregante.
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