La colecistectomia open è l'intervento chirurgico tradizionale per la rimozione della colecisti, la piccola sacca posta sotto il fegato che raccoglie la bile prodotta dal fegato stesso. L'intervento viene eseguito in anestesia generale attraverso un'incisione sottocostale destra (incisione di Kocher) o mediana sovraombelicale di alcuni centimetri, che consente una visione diretta e ampia del campo operatorio. Il chirurgo isola e seziona il dotto cistico e l'arteria cistica, quindi rimuove la colecisti. Rispetto alla tecnica laparoscopica, l'approccio open è preferito nei casi di colecistite acuta complicata con peritonite, quando sono presenti aderenze addominali estese da interventi precedenti, in presenza di fistole biliodigestive o quando si sospetta un carcinoma della colecisti che richiede una radicalizzazione oncologica. Il ricovero ospedaliero è generalmente più lungo rispetto alla laparoscopia, con una degenza media di tre-sette giorni, e i tempi di recupero funzionale sono più prolungati. La ferita chirurgica viene chiusa a strati e richiede le normali cure post-operatorie.
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