La correzione chirurgica dell'ernia iatale è un intervento eseguito per via laparoscopica o, nei casi complessi, per via laparotomica, per il trattamento delle ernie iatali sintomatiche o voluminose. L'ernia iatale si verifica quando lo iato esofageo del diaframma si allarga e consente la risalita dello stomaco (o di parte di esso) nel mediastino posteriore. L'ernia da scivolamento (tipo I) è associata al reflusso gastroesofageo; le ernie paraesofagee (tipo II, III, IV) possono causare volvolo gastrico, strangolamento e sanguinamento. Durante l'intervento il chirurgo riduce lo stomaco nella cavità addominale, libera il sacco erniario, riavvicina i pilastri diaframmatici con punti di sutura e, se il difetto è ampio, posiziona una rete protesica per rinforzare la chiusura. L'intervento è quasi sempre associato a una fundoplicatio (Nissen o Toupet) per creare una valvola antireflusso. Il ricovero è di 2-4 giorni. La rialimentazione è graduale e il paziente riceve indicazioni per evitare sforzi addominali nelle prime settimane.
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