Il pneumotorace post-traumatico si verifica quando un trauma toracico — come una frattura costale, un incidente stradale o una ferita penetrante — provoca la fuoriuscita di aria nella cavità pleurica, con conseguente collasso parziale o totale del polmone. Il drenaggio pleurico è la procedura standard per trattare questa condizione: prevede l'inserimento di un tubo toracico attraverso la parete toracica, generalmente nel quinto spazio intercostale sulla linea ascellare media, in anestesia locale. Il tubo viene collegato a un sistema di aspirazione o a una valvola unidirezionale che permette all'aria intrappolata di fuoriuscire, consentendo al polmone di riespandersi progressivamente. Nei casi di pneumotorace ipertensivo — una forma grave che comprime il mediastino e compromette la circolazione — il drenaggio deve essere eseguito in emergenza assoluta. Il tubo rimane in sede fino alla cessazione della perdita d'aria, confermata radiologicamente, dopodiché viene rimosso. Il monitoraggio clinico e radiologico continuo è fondamentale per valutare l'andamento e prevenire complicanze come il pneumotorace recidivante o l'emopneumotorace.
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