L'espianto del rene trapiantato, o trapianto-nefrectomia (allograft nephrectomy), è l'intervento chirurgico con cui viene rimosso un rene precedentemente trapiantato che ha perso definitivamente la propria funzionalità o che causa complicanze sistemiche al paziente ricevente. A differenza dei reni nativi, il rene trapiantato è posizionato in sede eterotopica nella fossa iliaca destra o sinistra del ricevente, collegato ai vasi iliaci e alla vescica. Le indicazioni principali all'espianto comprendono il fallimento del trapianto con rigetto cronico irreversibile (la causa più frequente), il rigetto acuto iperacuto non responsivo alla terapia immunosoppressiva, le complicanze infettive gravi come la pielonefrite xantogranulomatosa o la necrosi settica del rene trapiantato, la comparsa di neoplasie nel rene trapiantato, la trombosi vascolare tardiva o le lesioni arteriose o ureterali irreparabili. L'espianto è spesso rimandato il più a lungo possibile quando il paziente è già in dialisi e il rene atrofico non causa problemi, poiché la sospensione della terapia immunosoppressiva (necessaria se si rimuove il rene) può ridurre la sensibilizzazione immunitaria e migliorare le probabilità di un futuro trapianto. L'intervento è tecnicamente impegnativo per le aderenze fibrotiche che si sviluppano intorno al rene trapiantato nel tempo; viene eseguito in anestesia generale con approccio retroperitoneale o extraperitoneale. La degenza post-operatoria è in media di 3-5 giorni.
Puoi accedere al servizio attraverso una o più delle seguenti modalità
Di rilievo nazionale e ad Alta Specializzazione, l'Ospedale di Circolo è il centro della rete di ASST Sette Laghi.
Ospedale
Apri in mappa