La TARE (Trans-Arterial Radioembolization), o radioembolizzazione epatica, è una procedura di radiologia interventistica oncologica per il trattamento dei tumori primitivi del fegato e delle metastasi epatiche (tumori neuroendocrini). Il trattamento sfrutta la doppia vascolarizzazione del fegato: il tumore riceve sangue prevalentemente dall'arteria epatica, mentre il parenchima sano è irrorato dalla vena porta. Il radiologo interventista introduce un catetere dall'arteria femorale e lo posiziona selettivamente nei rami dell'arteria epatica che irrorano il tumore. Le microsfere (in resina, diametro 20-60 µm) caricate con ittrio-90 vengono iniettate e si depositano nel microcircolo tumorale, erogando una dose di radiazioni beta ad alta energia direttamente nel tumore con risparmio del parenchima circostante. La procedura è preceduta da una fase preparatoria con angiografia e scintigrafia con 99mTc-MAA per verificare l'assenza di shunt polmonari e gastroenterici e per dosimetria previsionale.
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