Il reimpianto ureterale nel rene trapiantato è un intervento chirurgico indicato nei pazienti che, dopo un trapianto di rene, sviluppano complicanze a carico della giunzione uretero-vescicale, come stenosi ureterali, fistole urinarie, ostruzioni o reflusso vescico-ureterale che compromettono la funzione del rene trapiantato. L'uretere del rene donato viene anastomizzato alla vescica del ricevente in una posizione anatomicamente favorevole, con tecniche chirurgiche che variano in base alla lunghezza e alle condizioni dell'uretere disponibile. In caso di uretere troppo corto o gravemente danneggiato, può essere necessario ricorrere all'utilizzo di un segmento dell'uretere nativo del ricevente per creare un'anastomosi ureteropielica. L'intervento viene eseguito in anestesia generale e richiede un'attenta pianificazione pre-operatoria basata su studi di imaging come l'uro-TAC o la scintigrafia renale. Un tutore ureterale (stent JJ) viene generalmente posizionato durante l'intervento per proteggere l'anastomosi nelle prime settimane. Il follow-up postoperatorio include controlli della funzione renale tramite esami del sangue, ecografia del rene trapiantato e, se necessario, ulteriori studi radiologici per verificare la pervietà della via urinaria.
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