La scintigrafia epato-biliare (o colescintigrafia) è un esame funzionale di medicina nucleare che studia la captazione epatocitaria, l'escrezione biliare e il transito della bile attraverso le vie biliari intra- ed extraepatiche, la colecisti e il duodeno. Il paziente deve essere a digiuno da almeno 4-6 ore. Viene iniettato per via endovenosa un radiofarmaco della famiglia degli IDA (acido iminodiacetico) marcato con tecnezio-99m (99mTc-HIDA, 99mTc-mebrofenina), che viene captato dagli epatociti e secreto nella bile come la bilirubina. La gamma-camera acquisisce immagini dinamiche sequenziali per 60-90 minuti, seguendo il percorso del tracciante dal fegato ai dotti biliari, alla colecisti (se il dotto cistico è pervio) e al duodeno. L'esame è indicato nella colecistite acuta (mancato riempimento della colecisti), nella colecistite cronica, nella valutazione delle complicanze post-chirurgiche biliari (fistole, ostruzioni), nella sindrome post-colecistectomia, nell'atresia delle vie biliari neonatale e nelle discinesie della colecisti.
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